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DECRETO CURA-ITALIA: IL SUAP CE LO SPIEGA.

 

Ritenuta la straordinaria necessità ed urgenza di contenere gli effetti negativi che l’emergenza epidemiologica Covid-19 sta producendo sul tessuto socio-economico nazionale, è stato emanato il Decreto Legge 17 marzo 2020 n. 18, il cosiddetto Cura Italia.
Di seguito alcune delle numerose misure emanate dal Presidente della Repubblica finalizzate, fra le altre cose, a creare liquidità alle imprese che stanno subendo la crisi economica:
    ⁃    ai liberi professionisti titolari di partita iva attiva alla data del 23 febbraio 2020, ai lavoratori titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa attivi alla medesima data e ai lavoratori autonomi iscritti alle Gestioni speciali dell’Ago (coltivatori diretti, imprenditori e operai agricoli, mezzadri, ecc...) è riconosciuta un’indennità, per il mese di marzo, pari a 600 euro. L’indennità dovrà essere richiesta all'INPS. Il governo assicura che non ci sarà alcun “click day” e quindi tutti potranno presentare la domanda. A giorni arriveranno le modalità operative per l’accesso. Il governo ha calcolato che l’indennità andrà a 6 milioni di persone. Il fondo stanziato dovrebbe essere capiente e in caso servissero altri stanziamenti, saranno garantite le necessarie risorse.
    ⁃    cassa integrazione in deroga per tutto il territorio nazionale e per tutti i settori produttivi, per un periodo massimo di 9 settimane. Per accedere agli ammortizzatori sociali le domande andranno presentate all'INPS. Si sta attendendo la circolare che disciplini le modalità di accesso alla cassa integrazione. La misura è destinata alle imprese anche con un solo dipendente. Gli ammortizzatori messi in campo dal governo coprono i periodi di riduzione o sospensione del lavoro tra il 23 febbraio e il 31 agosto. 
    ⁃    sono sospesi fino al 31 maggio i termini di versamento delle cartelle di pagamento emesse dagli agenti della riscossione, relative ad entrate tributarie e non tributarie, aventi scadenza nel periodo dall’8 marzo al 31 maggio. Prorogato al 31 maggio il versamento delle ritenute d’acconto dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria. È possibile effettuare il versamento rateizzato fino ad un massimo di 5 rate mensili di pari importo a decorrere dal mese di maggio 2020. È sospeso ogni ulteriore adempimento fiscale con scadenza compresa tra l’8 marzo è il 31 maggio 2020. I versamenti sospesi sono effettuati, senza applicazione di sanzioni e interessi, in un’unica soluzione entro il 31 maggio 2020 o mediante rateizzazione fino ad un massimo di 5 rate mensili di pari importo a decorrere dal mese di maggio 2020.
    ⁃    per i prestiti non rateali con scadenza contrattuale prima del 30 settembre 2020, i contratti sono prorogati, senza doverne fare richiesta, fino al 30 settembre 2020. Per i mutui e gli altri finanziamenti a rimborso rateale, il pagamento delle rate o dei canoni leasing in scadenza prima del 30 settembre 2020, e sospeso fino al 30 settembre 2020. Le rate verranno dilazionate in accordo con gli istituti bancari/intermediari.
    ⁃    sono erogati contributi alle imprese per la sicurezza e il potenziamento dei presidi sanitari allo scopo di sostenere la continuità, in sicurezza, dei processi produttivi alle imprese. Sono stati stanziati 50 milioni di euro.

Il link al testo del decreto


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